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Il Duemila

1999-2000 – E’ il campionato del ritorno in Serie A. La panchina azzurra viene affidata al grintoso Walter Novellino.
La matematica promozione viene conquistata alla penultima giornata sul campo della Pistoiese, con la vittoria per 1-0 con il gol del bomber Stefan Schwoch, autore di 22 reti e protagonista di una stagione a dir poco eccellente, riuscendo ad entrare nel cuore di tutti i tifosi azzurri. I sostenitori azzurri rialzano la testa, ritorna il sorriso, gli Azzurri sono di nuovo in A e l’isola di Capri è di nuovo in festa!

2000-01 – Il Napoli riparte dalla A con il boemo Zeman sulla panchina (presto esonerato per far posto a Mondonico) e sul fronte societario con l’accoppiata Ferlaino-Corbelli.
Ma il Napoli retrocede di nuovo in serie B. E’ la sesta retrocessione della sua storia.

2001-02 – E’ ancora B. Sulla panchina siede Luigi De Canio. In questo campionato, nel quale la squadra ottiene un rispettabile 5° posto con 61 punti, le vicende societarie hanno vissuto momenti particolarmente critici, con la travagliata e storica “liquidazione” di Ferlaino, con l’arresto di Giorgio Corbelli, con la nomina di un Amministratore Giudiziario per il concreto rischio di fallimento, ed infine con l’intervento dell’imprenditore alberghiero napoletano Salvatore Naldi intenzionato a rilevare la società.

2002-03 – Naldi è il nuovo proprietario e Presidente della Società Sportiva Calcio Napoli. Sulla panchina siede Franco Colomba.
Il Napoli si salverà solo all’ultima giornata con 45 punti e tante ansie e paure, ottenendo il peggior risultato di tutta la sua storia con il 15° posto in serie B. Il Club inaugura il suo primo sito web.

2003-04 – E’ un anno tristissimo per i colori azzurri. In occasione del derby campano Avellino-Napoli (partita mai disputata e 3-0 a tavolino a favore degli irpini) a causa dell’invasione di campo da parte dei tifosi napoletani, muore un giovane sostenitore azzurro, Sergio Ercolano, caduto da un parapetto. Dopo questi avvenimenti, il Napoli gioca cinque partite a porte chiuse presso lo stadio di Campobasso.
Panchina ad Agostinelli, rimpiazzato poi da Gigi Simoni. Salvezza con 14° posto in serie B e una situazione societaria drammatica fatta di milioni di euro di debiti. Da tifosi, si vive con sofferenza questo travagliato periodo e, conseguentemente, sono scarsissime le attività del sodalizio.

2004-05 – Il 2 agosto 2004 è un altro giorno tristissimo: la Società Sportiva Calcio Napoli S.p.a. viene dichiarata fallita. Il 7 settembre 2004 la curatela fallimentare sottoscrive una “transazione” con la FIGC in base alla quale il titolo sportivo della vecchia e gloriosa società azzurra viene attribuito alla nuova Società Napoli Soccer S.p.a. dell’imprenditore Aurelio De Laurentiis.
La nuova società viene iscritta al campionato di Serie C1 girone B. Il nuovo presidente ingaggia come direttore sportivo Pierpaolo Marino.
Seppure in tempi ristretti, la società riesce ad allestire una rosa, per tentare l’aggancio immediato alla serie B.
La panchina viene affidata a Giampiero Ventura, dopo 19 giornate esonerato per far posto ad Edy Reja.
Il Napoli riesce a raggiungere i play-off ma esce battuto dal doppio confronto con l’Avellino. Purtroppo, è di nuovo serie C.

2005-06 – Il Napoli riparte ai nastri della serie C con il chiaro intento di “uccidere” il campionato. Infatti il 15 aprile, gli azzurri – dopo due anni di umiliazioni – ritornano in serie B, vincendo il campionato con 68 punti, con un +13 sulla seconda.

image0122006-07 – Dopo sette durissimi anni siamo in nuovamente in Serie A. Il Club si rinnova ulteriormente e trova una sua nuova “dimora”, in via Le Botteghe, presso il Bar-Pub Mister Billy. Sull’onda dell’entusiasmo – sono sempre i risultati a regalarlo! – il Club riparte con rinnovato spirito associativo, sposando tra l’altro il concetto di Fair Play nello Sport.
Tutti insieme a gioire nel pomeriggio di Genoa-Napoli, poi un party con Gennaro Iezzo ed altri ospiti tra cui il “principe” Giuseppe Giannini, Maurizio Aiello, Sebastiano Somma, per festeggiare il ritorno in A.

2007-08 – Il Napoli, dopo il trionfante torneo di serie B, si ritrova dopo sette anni ai nastri di partenza del campionato di serie A.

L’ottimo campionato si conclude con una sconfitta contro la Lazio. Sconfitta indolore perchè il Napoli dopo 14 anni ritorna in Europa in virtù dell’ottavo posto conquistato.

2008-2009 – La preparazione precampionato inizia molto presto, in Austria, in vista del torneo Intertoto, al suo ultimo anno. Dal mercato sono arrivati l’attaccante argentino Denis, alla sua seconda esperienza in Italia dopo il Cesena, ma anche i difensori palermitani Aronica e Rinaudo. Arriva l’esterno destro di centrocampo Maggio, considerato il vero colpo del calciomercato azzurro.

Il campionato inizia bene, il Napoli è la squadra che esprime il miglior calcio e, nelle prime 10 giornate, lotta addirittura per il primo posto in classifica. Dopo un po’ le posizioni iniziano a delinearsi: il Napoli scende in classifica, ma resta sempre in zona Champions, fino alla fine del girone di andata. A questo punto inizia il calvario: sconfitte su sconfitte portano il Napoli dalle stelle alle stalle, ovvero dalla zona Champions al rischio di un’incredibile retrocessione. La situazione ha portato all’esonero dell’allenatore Edy Reja e l’arrivo in panchina dell’ex CT della Nazionale, Roberto Donadoni.

2009-10 – In estate arrivano in azzurro il portiere Morgan De Sanctis da Siviglia, i difensori Hugo Campagnaro e Camillo Zuniga rispettivamente da Sampdoria e Siena, il centrocampista Luca Cigarini dall’Atalanta e gli attaccanti Fabio Quagliarella ed Erwin Hoffer rispettivamente da Udinese e Rapid Vienna.

Il campionato inizia male alla guida di Donadoni: 7 punti in 7 partite. All’ottava giornata, in casa contro il Bologna, fa il suo esordio Walter Mazzarri – capace di valorizzare gregari come Grava e Pazienza – che garantisce agli azzurri ben 15 risultati utili consecutivi e tanti punti, fino a posizionarsi al terzo posto in classifica in piena zona Champions. Inoltre, dal mercato di riparazione di gennaio 2010 arriva dal Liverpool Andrea Dossena, prelevato dal neo DS Bigon, subentrato all’esonerato DG Marino. Il campionato azzurro si conclude con la sconfitta a Genova contro la Sampdoria, ma con la qualificazione in Europa League per la porta principale, con +4 sulla Juventus.

2010-11 Il Napoli conclude una stagione straordinaria arrivando al terzo posto in classifica dopo il Milan campione d’Italia, inseguito dall’Inter, nonché dallo stesso Napoli per buona parte della stagione.

Nell’ultimo anno in cui all’Italia sono dati 4 posti per la qualificazione in Champions League, gli azzurri arrivano nella massima competizione europea per direttissima, senza passare dai preliminari.

Il Napoli è stato spesso in lotta per lo scudetto, ma la stanchezza finale di una rosa ristretta, con riserve non sempre all’altezza, hanno spezzato il sogno di cucire sul petto il terzo titolo della storia del club.

10170_183925981754679_1793369029_n2011-12 – Dopo la stagione straordinaria dell’anno precedente, il Napoli si è trovato a fare i conti con i tanti e pesanti impegni non solo di campionato e Coppa Italia, ma soprattutto di Champions League, disperdendo moltissime energie e non riuscendo a conseguire gli stessi straordinari risultati di una stagione da incorniciare, ma comportandosi comunque bene in tutte e tre le competizioni.

Disputa la massima competizione europea per club a 21 anni dall’ultima partecipazione: pareggia la prima gara del girone contro il Manchester City per poi qualificarsi come seconda, alle spalle del Bayern Monaco dopo la decisiva vittoria per 2-0 contro il Villarreal. Viene eliminato negli ottavi di finale dai futuri campioni del Chelsea, contro cui si impone per 3-1 all’andata e perde per 4-1 ai tempi supplementari nel ritorno.
Il Napoli è arrivato in finale di Coppa Italia e l’ha vinta, battendo la Juventus per 0:2 aggiudicandosi così la partecipazione ai gironi di Europa League.
Il Club procede ad una ricostituzione sociale, dotandosi di un vero e proprio atto costitutivo e regolamento, divenendo organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS).
Grande spinta a questo rinnovamento viene data dal presidente Enzo Cuomo, eletto per acclamazione nuovo presidente, il quale – su impulso dato da Costanzo Ruocco – uno dei soci fondatori del 1985 – raduna a se il nuovo direttivo nelle persone di Roberto Serena, Fedele Ruocco, Teodorico Boniello, Domenico Lionetti, Andrea Salvia, Costanzo Porta, Duilio Del Mercato, Vittorio Gargiulo, Francesco Pisanzio e Costanzo Ruocco, che sarà vice-presidente.
Vengono organizzati, con grande partecipazione di tifosi, i transfer notturni per le prime emozionanti gare di Champions League e per molteplici gare di campionato.
A dicembre viene proposta ed attuata la Festa degli Auguri presso il pub Mister Billy. Consegna di omaggi ai soci e iniziativa a sfondo benefico con il contributo all’associazione Croce Azzurra di Padre Pio di Capri.
Vengono portati omaggi natalizi agli ospiti della casa di riposo di Capri.
La stagione sociale culmina con la cena di fine anno, al ristorante Verginiello, con la partecipazione dell’ex azzurro Gianni Improta, il giornalista Francesco Pezzella e la visita della troupe di Sky condotta da Massimo Ugolini.

 

562341_183963738417570_1343412707_n2012-13 – La stagione 2012-2013 inizia con i nuovi arrivati Behrami (che ha sostituito Gargano, passato all’Inter) e Gamberini, a rinforzare la difesa. Brutta partecipazione in Europa League ed eliminazione in Coppa Italia al San Paolo con il Bologna, non possono comunque cancellare una stagione straordinaria in cui gli azzurri si sono piazzati secondi in campionato, conquistando l’accesso diretto all’edizione 2013-2014 della Champions League.
Alla fine della stagione, il tecnico Mazzarri ha annunciato il suo addio al Napoli, mentre in vista del mercato impazzano le voci (cominciate ad inizio stagione!) sul possibile addio di Cavani.
Dopo le dimissioni del presidente Enzo Cuomo, viene eletto presidente del Club Costanzo Ruocco.
Il Club omaggia il capitano dell’Inter Javier Zanetti in occasione dell’evento dell’Inter Club di Capri. Viene fatta una donazione alla Fondazione Pupi a sostegno dei bambini bisognosi.

Il Club aderisce al progetto “Dona una goccia d’azzurro” con donazioni di sangue per i piccoli pazienti dell’ospedale Posuillipon.
Viene introdotto il sistema di acquisto biglietti online dal proprio sito.
Ritorna lo striscione del Club al San Paolo per tutte le gare interne.

Il 24 novembre 2012 viene inaugurata la nuova sede del Club, a Marina Grande.

Festa degli auguri natalizi presso la sede di Marina Grande con la consegna ai soci della sciarpa sociale.
La stagione sportiva si conclude a giugno con una bellissima serata al Ristorante Verginiello, con l’ospite d’onore Morgan De Sanctis.

 

2013-14 – La notizia che ha tenuto banco nell’esteta 2013 è stato l’addio del bomber Cavani, passato al PSG, ma al suo posto è arrivato un altro top player, Gonzalo Higuain, ed insieme a lui dal Real Madrid sono arrivati Callejon ed Albiol. Mertens dal PSV ed il colombiano Zapata hanno completato quella che a fine stagione sarà la seconda rosa offensiva più prolifica di Serie A (77 gol) per un totale di 104 gol stagionali: mai il Napoli aveva segnato tanto. Cambio di allenatore con il grande Rafa Benitez al posto di Mazzarri e cambio di modulo, dalla difesa a tre al 4-2-3-1. Vittoria della Coppa Italia, quinta della storia azzurra e qualificazione al terzo posto ma il record che ha raggiunto il Napoli in Champions League ha dell’incredibile, eliminato con 12 punti, gli stessi dell’Arsenal e del Borussia Dortmund, causa differenza reti. Passato in Europa League, il Napoli ha eliminato lo Swansea ai sedicesimi, ma è stato eliminato dal Porto agli ottavi di finale.
La stagione riparte con la campagna abbonamenti e tesseramento. Organizzati come di consueto svariati transfer per le gare in notturna degli azzurri.
Nella carica di Presidente viene confermato Costanzo Ruocco. Nuovi ingressi nel direttivo: Marco Vanacore e Adalberto Cuomo.
Il socio del Club Umberto Natalizio, disegna il nuovo logo. Nasce il nuovo sito internet del Club.

A dicembre, appuntamento per lo scambio degli auguri natalizi. Viene aperta la Lotteria benefica con i gadget gentilmente offerti dalla SSC Napoli. Il ricavato viene devoluto alla UNITALSI di Capri.
A sorpresa, il Club organizza in piazzetta uno spettacolo con le Cheerleaders del Napoli.
Vengono consegnate ai soci le nuove sacche con il rinnovato marchio del Club.

Il Club partecipa per la prima volta al torneo di calcio a 5 tra i clubs di tifosi dell’isola, conquistando subito il Challenge Capri Clubs.
Viene organizzata la trasferta in pullman per seguire gli azzurri a Roma nella finale di Coppa Italia Fiorentina-Napoli.
Per la prima volta il Club organizza la visita al centro tecnico di Castelvolturno per assistere agli allenamenti del Napoli. L’iniziativa viene riservata ai baby soci.

10516769_336452683168674_8325531034789126933_nLa stagione si conclude a giugno con la cena sociale al ristorante Lo Smeraldo, con la partecipazione dello speaker azzurro Daniele Decibel Bellini. Nel corso della serata viene effettuata una simpatica lotteria con gadget offerti dalla SSC Napoli. Ospite del Club il presidente del Club Napoli S. Vignati, Massimo Vignati, con alcuni oggetti appartenuti a Diego Armando Maradona facenti parte del Museo itinerante ILD.

 

 

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La stagione del Club parte con la campagna tesseramento ed abbonamenti. Viene riconfermato nella carica di Presidente Costanzo Ruocco. Adalberto Cuomo è vice-presidente, Marco Vanacore segretario, Roberto Serena riconfermato tesoriere. Lascia il consiglio direttivo Vittorio Gargiulo.
Il primo transfer viene allestito già per l’amichevole Napoli-PSG.
Nella prima parte della stagione il Club organizza nuovamente la visita al centro tecnico di Castelvolturno per i baby soci.
In occasione di Napoli-Empoli, tre piccoli soci fanno da mascotte all’ingresso in campo dei calciatori.
Viene organizzata la consueta Festa degli auguri, al Piccolo Bar di Capri, con la presentazione della Lotteria benefica con premi e gadget della SSC Napoli. E’ presente una delegazione della Società San Vincenzo de Paoli alla quale quest’anno il Club ha destinato il ricavato della vendita dei biglietti.
Viene distribuita ai soci la nuova sciarpa del Club.

Il Club partecipa nuovamente al Challenge Capri Clubs, riconfermandosi campione.

2014 Napoli Club isola di Capri, immagine visiva GRAPHICAD